Tu le conosci le Piccole Ionie?

Tu le conosci le Piccole Ionie?

Dove tutto emana tranquillità, bellezza e calma. 

Non si può visitare Lefkada senza una gita alle isolette che si trovano proprio di fronte al vivace centro di Nidri, da cui quotidianamente partono imbarcazioni e crociere. Godere di queste bellezze naturali, che puntellano questo scorcio di mare, è un’esperienza quasi mistica, di ritorno al passato, di calma e silenzio, dove ancora tutto – o quasi - è rimasto intatto come più di 50 anni fa.
 

La mezzaluna selvaggia di Meganissi, forse l’isola più spettacolare di tutto il gruppo. Circa 2000 abitanti, sparpagliati tra i centri abitati del borgo omonimo di Meganissi, la frazione di Spatachori e i paesini Vathi e Katomeni, ciascuno custode delle proprie tradizioni, sapori e usanze. La vegetazione è abbondante e rigogliosa, mille sfumature di verde, che si specchia nel mare regalando incredibili tonalità. Il profumo fresco di macchia mediterranea si diffonde sulle spiagge, alcune raggiungibili a piedi dopo percorsi avventurosi e romantici. Dagli scorci veramente idilliaci, Aghios Ioannis, Atherinos, Limonari Bay e Spilla. A Spatochori si può godere di uno splendido panorama sul tratto costiero sottostante. È il villaggio più grande dell’isola, dove ancora si possono incontrare vecchi pescatori alle prese con attività tradizionali, dove il tempo sembra essersi completamente fermato. Sulle coste sono ancora presenti dei mulini a vento, sparse nell’entroterra chiesette e monasteri. Nel borgo di Meganissi, si respirano antiche tradizioni locali, ravvivate da manifestazioni e sagre locali, soprattutto nei mesi estivi. 

Skorpios è l’isola degli amori sfortunati. È stata acquistata negli anni '60 dal magnate greco Aristotele Onassis, all’apice della sua ricchezza. Lo sbarco è vietato, ma dal mare si può percepire in toto la sua aurea, e immaginare ancora adesso Maria Callas, la cantante lirica più amata di sempre, che passeggia nel sentiero costeggiante il mare, o vedere Jackie Kennedy che arreda l’enorme villa in stile neoclassico nascosta nel verde. La presenza di questi protagonisti della cronaca rosa ancora rimane, nonostante l’isola sia stata venduta a una cifra segreta a un oligarca russo dalla nipote di Onassis, Athina. Come postilla del testamento, però, Onassis ha richiesto di essere sepolto nel cuore dell’isola, dove ancora riposa. A Nidri, sul lungomare, c’è una statua in onore all’armatore, promotore del turismo dell’isola e molto generoso con gli isolani: si racconta donasse laute mance ai paesani, per incentivare la costruzione di alberghi e infrastrutture turistiche. 

Più piccole ma non meno affascinanti, l’isoletta di Madouri, del poeta Aristotele Valaoritis, Sparki, Skorpidi e Cheloni, che impreziosiscono il lembo di mare tra Nidri e Mitikas. 

Continuando la rotta verso il continente, “dietro” a queste isole, ecco le incontaminate isole di Kastos e Kalamos. Kastos si estende per 8 km, è ricoperta di ulivi secolari, pini, cipressi. Pochissime persone vivono sull’isola, poche decine, e si concentrano tutte in un villaggio, l’unico insediamento dell’isola attorniato da boschi di ulivi. Gli abitanti, in prevalenza persone anziane, allevano capre e galline e, nonostante l’isola sia ricca di pozzi e sorgenti, l’acqua corrente è arrivata nelle case solo nel 2000. L’elettricità, nel 1995. Antiche case di pietra, una chiesetta con il cimitero e una piccola piazza, dove tutti si ritrovano ancora oggi. 

Kalamos è l’isola più grande di questo arcipelago, chiamato Tilevoides. Silenzio assoluto e rilassatezza, questo è ciò che si percepisce arrivando. Le 500 persone che la abitano coltivano ulivi e allevano bestiame. Porto Kalamos, il villaggio più importante, è semplice e rurale. La baia di Porto Leone o Kefali, un antico villaggio fondato dai veneziani e distrutto dal terremoto del 1953 custodisce ancora gli antichi ruderi che «sanno di vita vissuta e di affrettata emigrazione». Gli ulivi, silenziosi, sono i vivi testimoni muti delle epoche andate. 

Anfratti solitari, baie selvagge, acqua cristallina: un paradiso inaspettato e maestoso, dove la natura regna ancora sovrana e scandisce tempi, vita e sogni.